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> Consigli sulla Psoriasi
La psoriasi è una malattia cutanea cronica non contagiosa ad eziologia ancora sconosciuta, tipicamente caratterizzata da zone di pelle arrossata, ispessita, ricoperta da squame argentee. L'estensione della malattia può variare da aree localizzate di modeste dimensioni, fino al coinvolgimento di tutta la superficie corporea. Possono essere colpite anche le articolazioni, le unghie e le mucose. Si caratterizza da un'aumentata attività mitotica epidermica (aumentato turnover cellulare). Le varianti cliniche sono numerose. L'evoluzione è imprevedibile e spontaneamente subisce riacutizzazioni, miglioramenti e talvolta anche persistenti remissioni.
LA PSORIASI NON E' ASSOLUTAMENTE CONTAGIOSA.
Le cause della Psoriasi (Eziopatogenesi) 
L'eziopatogenesi della malattia è attualmente sconosciuta anche se numerose teorie ed ipotesi sono state proposte negli anni per spiegare l'origine ed i meccanismi determinanti la patologia.
Si ritiene che vari fattori siano in grado di determinare l'inizio
dell'eruzione, potendo così parlare di fattori scatenanti:
Traumatismi meccanici, chimici, allergici o di altra natura.
Vari tipi di trauma sono riconosciuti come responsabili del "fenomeno di Koebner",
poichè sono in grado di provocare lesioni psoriasiche su cute apparentemente sana.
Questi fattori traumatici possono essere di diversa natura: da lesioni della cute
come abrasioni, escoriazioni, grattamenti, iniezioni endovenose, sfregamenti, tattuaggi,
fellatio, punture d'insetto e vaccinazioni a forme più gravi di traumi chirurgici,
scarificazioni, elettrocoagulazioni, innesti cutanei, ustioni fisiche e chimiche
e congelamenti.
Infezioni da piogeni.
Le infezioni streptococciche, specialmente delle alte vie respiratorie nei bambini,
provocano spesso la comparsa di un'eruzione psoriasica o la esacerbazione di forme
cliniche stabili. Queste forme sono spesso anche più resistenti alle terapie. Spesso
il morbillo precede una manifestazione cutanea di psoriasi, ma altrettanto frequentemente
indurrebbe un miglioramento del decorso della malattia.
Farmaci quali litio, beta-bloccanti usati come ipotensivi, antimalarici, l'indometacina,
salicilati, composti iodati.
Steroidi sistemici e topici.
Possono indurre una eruzione psoriasica acuta al momento della sospensione o riduzione
del dosaggio.
Fattori emotivi.
I fattori emotivi sono di difficile valutazione anche se è comunque noto che in
buona parte degli psoriasici gli stress psichici determinino una riacutizzazione
(nonostante vari studi non esiste una personalità specifica della psoriasi). Uno
studio riporta che i pazienti psoriasici hanno nei sei mesi precedenti la cura un
maggior numero di eventi stressanti.
Etilismo e fumo.
L'abuso di alcool si nota spesso nelle psoriasi gravi del maschio, ma si ritiene
che sia una conseguenza depressiva della malattia senza una relazione diretta dell'alcool
con lo scatenamento della psoriasi.
Fattori ormonali.
Sono state viste esacerbazioni e comparsa di psoriasi in corrispondenza della pubertà
e menopausa, prospettando così un rapporto con il decorso della malattia psoriasica.
Fattori ambientali.
In genere il sole e il clima caldo migliorano la psoriasi, talvolta però si assiste
a peggioramenti a seguito dell'esposizione al sole o lampade a raggi ultravioletti
di soggetti con pelle chiara che si scotta facilmente. Sono in genere soggetti fotosensibili.
Disordini metabolici.
La carenza di calcio nel sangue, e la dialisi sono spesso fattori di peggioramento
della psoriasi.
Molte ricerche hanno valutato la predisposizione genetica ad ammalare
di psoriasi.
All'inizio si sono studiati diversi alberi genealogici di famiglie psoriasiche giungendo
a conclusione che la malattia fosse sempre ereditaria, ma per estrinsecarsi necessitasse
di fattori scatenanti.
Studi successivi su gemelli monocoriali confermarono ulteriormente tali osservazioni.
Si ritiene che la trasmissione sia di tipo autosomico dominante, con penetranza
ridotta o variabile e che come nel diabete e nell' artrite reumatoide, sia del tipo
poligenico.
Nel corso degli ultimi anni diversi gruppi di ricercatori hanno intrapreso lo studio
di famiglie con diversi membri affetti, allo scopo di localizzare i determinanti
genetici della malattia.
In questo modo è stato possibile stabilire la presenza di geni di suscettibilità
sul braccio corto del cromosoma 6 e sul braccio lungo del cromosoma 17.
E' recente la ricerca di alcuni studiosi italiani che hanno individuato una nuova
regione cromosomica si suscettibilità alla psoriasi sul braccio lungo del cromosoma
1.
Interessante è uno studio epidemiologico italiano che ha stimato che una storia
di psoriasi di un genitore aumenta il rischio di psoriasi di circa 19 volte, mentre
una storia di psoriasi in un fratello aumenta il rischio di 3 volte.
Una ricerca condotta in USA riporta che la frequenza di psoriasi in fratelli con
genitori non aff etti da psoriasi era di 7,5 %, mentre se un genitore era affetto
da psoriasi la frequenza raggiungeva il 15% e se entrambi i genitori erano affetti
da psoriasi si raggiungeva il 50 %.
Gli studi per la valutazione dei meccanismi che causano la psoriasi
si sono diretti alla ricerca della causa biochimica o immunologica dell'aumento
della proliferazione della cute psoriasica.
Nella chiazza psoriasica, infatti, il numero delle mitosi è di 3 o più volte la
norma, con un tempo di transito cellulare (turnover) dallo strato basale a quello
corneo di circa 5 volte inferiore alla norma.
Questo significa che il ciclo di completa maturazione della cellula epidermica della
cute normale avviene nell'arco di circa 28 giorni, mentre a livello della chiazza
psoriasica il ciclo di cheratinizzazione avviene in soli 5-6 giorni e quindi enormemente
veloce.
Molti degli studi più recenti condotti sull'immunità del soggetto psoriasico, rivelano
una natura autoimmune della psoriasi, cioè alterazioni del sistema di difesa che
non riconosce più alcune cellule del proprio organismo.
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grattare le lesioni. indumenti sintetici
di lana, ruvidi.
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aumento di peso. abuso di alcolici e
fumo.
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utilizzo di cosmetici
o detergenti irritanti.
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attività sportive moderate. eccessiva sudorazione. |
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stress, stati di ansia,
preoccupazioni eccessive. |
vita sociale.
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autoprescrizione. segnalare terapie in
corso.
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vacanze in clima temperato.
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