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Terapie

Psoriasi e chili di troppo: una relazione pericolosa

Le persone che soffrono di sindrome metabolica corrono più rischi di ammalarsi di psoriasi, ed hanno anche più probabilità che la malattia si manifesti in forma grave. Una dimostrazione di questa relazione pericolosa è stata pubblicata di recente sull’American Journal of Clinical Dermatology da un team di ricercatori italiani che ha analizzato i dati di 720 connazionali. Gli studiosi hanno appurato che quasi il 27% degli italiani psoriasici partecipanti alla loro indagine, soffriva di sindrome metabolica (contro il 15% dei non psoriasici) e che fra loro, le lesioni della pelle erano in forma più severa.
Ma perché sindrome metabolica e psoriasi si associano?
La psoriasi è una patologia infiammatoria della pelle e la sindrome metabolica è una condizione che favorisce l’infiammazione sistemica dell’organismo, in vari modi e a vari livelli. Cosicchè più fattori negativi per la nostra salute si intrecciano fra loro e creano le condizioni perché le due patologie si sviluppino. Il primo passo per evitare che la patologia si sviluppi o che si ripresenti in maniera severa, è pertanto quello di ridurre il peso corporeo, ed in particolare, il grasso addominale: il più pericoloso per la salute perché produce proteine infiammatorie.


Scegli gli alimenti giusti
I dermatologi consigliano ai soggetti psoriasici di limitare particolari categorie di alimenti e preferirne altri.

I cibi amici
Tra i carboidrati vanno bene la pasta di grano duro e i cereali in chicchi, come il riso integrale, l’orzo, il farro, il kamut, l’avena. Sì anche ai legumi.
Sono inoltre consigliate, 3 porzioni al giorno di diversi colori, di verdura a foglia e a radice e 2 porzioni al giorno di frutta. Tra i grassi, meglio optare per l’olio extravergine di oliva (2 cucchiai al giorno), la frutta secca a guscio (2 noci, o 3 mandorle, o 3 nocciole fonti di vitamina E e grassi polinsaturi), i semi oleaginosi come sesamo, girasole, semi di zucca, semi di lino. Questi semi forniscono Omega-3, importanti grassi che riducono l’infiammazione.
Per le proteine, via libera alla carne bianca, senza superare i 400 g a settimana e soprattutto al pesce, che favorisce un buon funzionamento dell’insulina ed è ricco di Omega-3. Ok anche a uova, latte scremato e yogurt, ricco di batteri probiotici.


Cibi da evitare
No a pomodori, melanzane e patate. Uno studio italiano, durato più di 11 anni, suggerisce una correlazione tra il peggioramento della malattia e una molecola, chiamata solanide, contenuta nelle solanacee (pomodori, peperoni, melanzane e patate comuni). L’assunzione di tale molecola in tempi diversi, un assorbimento eccessivo della stessa o un suo alterato catabolismo possono portare a una concentrazione critica delle sostanze a livello cellulare, mettere in crisi il sistema che controlla la crescita cellulare e indurre la lesione psoriasica se si è soggetti predisposti alla malattia.


 
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