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16° CONVEGNO ASNPV ONLUS

XVI Convegno ASNPV – Milano, Palazzo delle Stelline, 06 maggio 2006-05-10

Il Convegno è stato aperto dal Presidente di FediPSO e Vicepresidente di ASNPV, Pierluigi PENNATI, che ha illustrato il cammino svolto per arrivare a costituire la Federazione tra le Associazioni che in Italia condividono gli stessi obiettivi di tutela dell’ammalato, perseguendo tali fini attraverso delle regole di trasparenza e di obiettività: la federazione avrà anche il compito di costituire una lobby di peso anche sulle sulle politiche relative agli interessi degli ammalati di Psoriasi, oltre che di meglio rappresentare, sia in Italia che all’estero, la popolazione psoriasica.

Sergio CIMA, giornalista dell’Agenzia di comunicazione scientifica ZADIG, ci ha illustrato le regole per giudicare se un articolo pubblicato abbia le caratteristiche per fornire una buona informazione e per individuare quegli articoli, i più, che espongono i dati relativi a ricerche in modo da far apparire gli interessi di un soggetto economico, celati dietro a risultati sapientemente pilotati.

Paola MOSCONI, dell’Ist. di ricerche farmacologiche Mario Negri, ci ha parlato del progetto PartecipaSalute, interessante strumento di partecipazione delle associazioni e degli utenti alle scelte relative alla salute pubblica, con momenti di formazione specifica che contribuiscono ad ottimizzare i servizi disponibili.

L’intervento previsto di Alida DE PASE non si è tenuto per l’assenza del relatore, comunicata a programma già confermato.

Il dott. Mauro PICARDO, Direttore del Centro di Fototerapia dell’Ist. San Gallicano di Roma, ha illustrato con chiarezza i pregi della fototerapia UVB a banda stretta nel trattamento della Vitiligine, aggiornandoci sul progetto che sta portando avanti con alcuni colleghi europei per stilare delle regole di identificazione della Vitiligine, di un indice che riassuma la gravità della patologia e che permetta in seguito di valutare l’efficacia delle terapie eseguite, oltre che di giungere ad un protocollo di trattamento comune che segua delle linee guida riconosciute.

Il prof. Aldo FINZI, dell’Università di Milano, ci ha esposto un interessante trattato sulla psoriasi, dall’antichità ai giorni nostri, facendo brillantemente il punto sull’impiego dei farmaci biologici, che a 2 anni circa di sperimentazione, dimostrano da una parte grande efficacia e dall’altra grande attenzione per gli effetti collaterali riferiti e per le difficoltà di somministrazione che alcuni hanno riferito. Ha citato la superiorità dell’ADALIMUMAB, per facilità di somministrazione, ma senza ignorare i problema relativi alla possibile formazione di autoanticorpi che ne vanifichino gli effetti, oltre all’esosità del costo, impossibile da sostenere sia per il singolo che per la comunità (oltre 700 euro a settimana).

Ha proseguito il dott. Luigi NALDI, riportando un attento esame comparato di tutte le terapie disponibili per combattere la Psoriasi, in particolare riguardo ai farmaci biologici: esprimendo l’efficacia delle singole terapie con una scala, ha valutato come la fototerapia UVB arrivi ad un indice di 70/100 mentre la ciclosporina si fermi a 40 e i farmaci biologici non superino 36. tale comparazione non è purtroppo supportata da analisi tra tutte le terapie, ma si nota come solo alcuni studi siano stati fatti verso altre terapie ed alcuni altri verso placebo. Il progetto Psocare si ripromette di dare risposte più precise sulle reali aspettative che sia lecito aspettarsi da ogni terapia, tramite uno studio allargato che faccia chiarezza. Riferisce anch’egli sui limiti dimostrati sinora dall’uso dei farmaci biologici.

Il dott. Carlo PALAZZI ci ha riferito sullo stato dell’arte nella diagnosi e nella terapia dell’Artrite Psoriasica, in cui ai farmaci di più comune impiego (methotrexate) si sono uniti i nuovi farmaci biologici, che forse in questo caso hanno dimostrato le loro maggiori possibilità d’impiego. Per quanto attiene alla diagnosi, ha riferito come un attento esame radiologico riporti i danni da AP solo dopo 6 mesi dalla comparsa della malattia, mentre già dal primo mese sia possibile identificarne gli effetti tramite un accurato esame ecografico e tramite RMN, eseguito da tecnici specificamente preparati.

La dott.ssa Rosa CIRASOLA ci ha parlato dell’approccio omeopatico, suscitando grande interesse in sala, da parte di tutti coloro che credono in pratiche di medicina alternativa: diverse sono state le domande rivoletele a fine convegno, a dimostrazione dell’interesse sulla materia. E’ utile notare il contrasto tra questa tecnica e l’uso dei farmaci biologici, in aperta antitesi.

Ha concluso i lavori l’ottimo intervento della dott.ssa Michela RIMONDINI, ricercatrice dell’Università di Verona, che ha offerto un elemento di considerazione verso gli aspetti sociorelazionali dei soggetti psoriasici, indicando come la partecipazione a gruppi di auto aiuto e l’ausilio di uno psicologo psicoterapeuta, possa migliorare sensibilmente la qualità della vita, anche seguendo metodi di analisi cognitivo comportamentale.