COS’È LA VITILIGINE? IMPARIAMO A CONOSCERLA

Quante volte ti sarà capitato di imbatterti in immagini o persone con evidenti discolorazioni della pelle? Si tratta di una malattia non contagiosa chiamata vitiligine, che va a colpire le cellule della pelle responsabili della produzione di melanina, ossia i melanociti.

Ecco perché chi è affetto da vitiligine presenta appunto delle macchie bianche più o meno estese, che in gergo medico vengono chiamate chiazze ipocromiche.

La vitiligine non è contagiosa, dolorosa o pericolosa per la salute, e colpisce circa l’1% della popolazione mondiale, soprattutto individui di età compresa tra i 10 e i 10 anni, sia uomini che donne. Ad essere particolarmente affetti sono gli individui che soffrono di malattie come l’ipertiroidismo, il diabete e l’alopecia.

Le chiazze depigmentate sono particolarmente sensibili alle scottature solari, ecco perché è fondamentale l’uso di un’adeguata protezione ogni volta che ci si espone al sole.

La vitiligine si suddivide in varie tipologie, in base alla quantità e alla posizione delle chiazze sul corpo: si parla di vitiligine universale quando interessa la quasi totalità del corpo, vitiligine generalizzata quando è diffusa in varie zone, vitiligine localizzata che colpisce esclusivamente una singola zona del corpo, vitiligine acrofacciale, diffusa solo sul viso e le estremità, e infine la vitiligine perinevica, caratterizzata da chiazze bianche intorno a un neo.

COSA PROVOCA LA VITILIGINE?

Numerose sono le teorie a proposito dell’origine di questa malattia. Nel 30% dei soggetti colpiti si tende a riscontrare una familiarità, aspetto che ha portato alcuni studiosi a identificare una causa di tipo genetico.

Altri studiosi parlano di una malattia di origine autoimmune, laddove il colpevole sarebbe proprio il sistema immunitario e la sua reazione eccessiva nell’attaccare “per sbaglio” le cellule responsabili della produzione di melanina.

Sebbene non ancora verificata, un’altra causa sembra essere riconducibile ad eventi stressanti come ad esempio il parto, l’esposizione a determinate sostanze chimiche, gravi scottature, ma anche anomalie del sistema nervoso, disturbi alimentari e agenti esterni tossici.

COME RICONOSCERE I SINTOMI DELLA VITILIGINE

I sintomi della vitiligine sono facilmente riconoscibili, in quanto rappresentati principalmente dalla comparsa delle cosiddette macule, più frequentemente su viso, mani e piedi. In alcuni casi la depigmentazione interessa addirittura il colore degli occhi, senza fortunatamente ripercussioni sulla vista.

I sintomi possono includere anche un prematuro ingrigimento di barba, ciglia, sopracciglia e capelli, e la perdita di colore nelle mucose di naso e bocca.

Come si presenta una chiazza tipica della vitiligine? Solitamente l’area depigmentata presenta una parte centrale più bianca e bordi più o meno lisci, contornati da un area iperpigmentata e dunque più scura. Se la chiazza è in corrispondenza di vasi sanguigni la colorazione tende al rosa.

COME SI ARRIVA ALLA DIAGNOSI?

Solo un dermatologo o il proprio medico di famiglia è in grado di diagnosticare la vitiligine, effettuando un’attenta osservazione della pelle ed esaminando tutte le informazioni del caso, come ad esempio l’eventuale presenza di altri soggetti affetti in famiglia, eventi precedenti considerati a rischio come scottature, ferite o bruciature, e l’attuale andamento della malattia (chiedendo ad esempio informazioni su ogni variazione che abbia interessato o stia interessando le aree colpite). Uno strumento molto utilizzato per diagnosticare la vitiligine è la cosidetta lampada di Wood, una lampada la cui luce UV permette al medico di valutare se le chiazze siano dovute alla vitiligine o ad altre patologie come un’infezione fungina.

Talvolta vengono prescritti degli esami del sangue che permettono di controllare il corretto funzionamento o meno del pancreas e della tiroide.

COME SI CURA LA VITILIGINE?

In presenza di sintomi che inducano a ipotizzare la presenza della vitiligine, il primo e importantissimo consiglio è quello di rivolgersi al proprio medico, che saprà consigliare sui trattamenti migliori.

Purtroppo una cura vera e propria non esiste, anche se sintomi possono essere contenuti con cure mirate. Una vitiligine non curata purtroppo tende a peggiorare nel tempo.

Un aiuto prezioso viene dai farmaci corticosteroidi, in grado di contrastare la diffusione delle chiazze, ma che possono essere prescritti solo dal proprio medico o da uno specialista.

Per favorire la ripigmentazione della pelle ci si può sottoporre a sedute di fototerapia con raggi UVA o UVB, sfortunatamente non privi di effetti collaterali.

È consigliabile sempre esporsi al sole con cautela e con le dovute precauzioni, proteggendo le aree depigmentate da possibile scottature. Chi ha la pelle molto chiara non dovrà fare altro che evitare l’esposizione al sole per rendere le chiazze quasi invisibili.

Esiste un ulteriore opzione, certamente più invasiva, che prevede il prelievo di un pezzo di pelle non depigmentata e il trapianto per andare a coprire le zone depigmentate: l’innesto di pelle può essere preso in considerazione solo se nel corso degli ultimi 12 mesi non sono comparse nuove chiazze e nel caso in cui la vitiligine non sia stata provocata da eventi come una scottatura solare.

Tra gli altri trattamenti si possono citare le lozioni a base di idrochinone, che depigmentano la pelle sana fino a renderla uguale a quella depigmentata e, ancora, terapie al laser e terapie complementari a base di rimedi erboristici.

Per saperne di più su tutti i trattamenti a disposizione, visita il sito http://www.ifo.it/index/attivita-cliniche/area-dermatologica/TerapiaCellulareVitiligine.html

Un piccolo ma efficace trucco, ideale in caso di chiazze di dimensioni ridotte, è quello di usare delle creme coprenti tipo fondotinta capaci di mascherare con successo le aree depigmentate.

VIVERE CON LA VITILIGINE

Dal momento che la vitiligine non provoca di per sè danni all’organismo, l’unico “danno” che è in grado di causare è a livello estetico, soprattutto quando va a colpire zone del corpo particolarmente esposte come il viso.

Per questa ragione, molti soggetti accusano dei disturbi psicologici, stress, vergogna, imbarazzo, disagi nel relazionarsi con gli altri e perdita di autostima: in questi casi è consigliabile parlarne con il proprio medico e prendere in considerazione delle sedute di psicoterapia.

Per quanto riguarda le possibili complicanze, i soggetti affetti da vitiligine sono potenzialmente più esposti a problemi agli occhi, parziale perdita dell’udito e tutti quegli effetti collaterali legati i farmaci usati nelle cure.

Per essere informato su tutte le novità della ricerca, visita il sito: Arivonlus.

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