Integratori di zinco: cosa dovresti sapere prima di assumerli

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Stai pensando di assumere un integratore di zinco, ma vuoi prima conoscere meglio i suoi pro e contro? Sei nell’articolo giusto, perché il nostro protagonista è proprio lo zinco e vedremo qual è il miglior modo per integrare questo essenziale minerale.

La scelta di un integratore di zinco non è così semplice come sembra. Poiché è un nutriente, devi essere consapevole del suo dosaggio, ma devi anche assicurarti di esserne carente, perché averlo in eccesso è dannoso. Ti parleremo lungo l’articolo di cosa dovresti prendere in considerazione prima di acquistare un integratore ideale per le tue esigenze.

Cos’è lo zinco e quali sono le sue proprietà

Lo zinco è un minerale essenziale per la rigenerazione dei tessuti cellulari e per la sintesi del DNA. Svolge un ruolo importante per il sistema immunitario, prevenendo e, in alcuni casi, curando alcune malattie. In generale aiuta il nostro corpo a funzionare al meglio, perché è parte attiva degli enzimi coinvolti nel metabolismo dei grassi, dei carboidrati e delle proteine.

Questo minerale è anche coinvolto nella produzione di ormoni come il testosterone, e contribuisce a mantenere la salute di pelle, capelli e unghie. Inoltre, ha una grande importanza per la crescita e lo sviluppo nei bambini.

Purtroppo, nonostante la sua grande importanza, il nostro organismo non sintetizza lo zinco. Quindi deve essere ingerito solo tramite l’alimentazione o l’uso di un integratore.

Le conseguenze della carenza di zinco

La carenza di zinco viene spesso sottovalutata, ma le sue conseguenze non sono affatto piacevoli e sono molteplici. A dispetto della sua importanza, secondo il quotidiano ilcorriere.it, questa carenza interessa ben il 31% di tutta la popolazione mondiale.

Per le persone adulte, non avere sufficiente zinco indebolisce il sistema immunitario e lo rende più vulnerabile a numerose malattie e infezioni. Quindi ci si ammala di più rispetto a chi ha un adeguato apporto di zinco. Oltre a ciò, la carenza di questo minerale può avere altre conseguenze, come:

  • difficoltà di guarigione delle ferite;
  • problemi di pelle (dermatiti e psoriasi);
  • pelle secca e tendente al giallo;
  • perdita di capelli;
  • stanchezza;
  • disturbi intestinali;
  • perdita di capelli;
  • aumento del glucosio nel sangue;
  • depressione;
  • malfunzionamento del fegato;
  • carenza di libido e impotenza.

Nei bambini, questo minerale è essenziale per una crescita sana e un sistema immunitario efficiente. Per farsi un’idea dell’importanza dello zinco nel cibo dei bambini, uno dei progetti dell’OMS per ridurre i casi di mortalità infantile è quello di includere integratori di zinco nella loro dieta.

Inoltre, sembra essenziale anche per il concepimento, mentre in gravidanza e allattamento deve essere valutata la sua integrazione con uno specialista, ma è spesso consigliata.

Le proprietà dello zinco

I vantaggi dello zinco sono numerosi. Questo minerale è importante per proteggere il corpo da virus, batteri e funghi e ha anche un’azione antiossidante. Livelli adeguati di questo minerale collaborano all’aumento di massa muscolare, al miglioramento della salute riproduttiva e sessuale e alla lotta contro l’invecchiamento precoce.

Questi sono i suoi principali benefici riassunti:

  • rafforza il sistema immunitario;
  • agisce come antiossidante;
  • coadiuva la salute e la crescita dei bambini;
  • aiuta nel processo di guarigione delle ferite;
  • aumenta la fertilità di uomini e donne
  • combatte l’invecchiamento precoce
  • aiuta ad aumentare la massa muscolare

A chi è consigliato un integratore di zinco?

Lo zinco andrebbe assunto sempre tramite alimentazione, mangiando cibi come le ostriche, che ne sono molto ricche. L’integrazione invece deve essere fatta solo da quelle persone che sono seguite da uno specialista, e in casi specifici come per esempio:

  • chi non ne ingerisce a sufficienza dall’alimentazione per qualsiasi ragione;
  • le persone che soffrono di acrodermatite enteropatica, una rara condizione caratterizzata da difficoltà nell’assorbimento dello zinco dall’intestino;
  • chi ha difficoltà ad assimilare questo nutriente, come chi ha malassorbimento intestinale da malattie croniche come il morbo di Chron o la rettocolite ulcerosa;
  • le persone che hanno disturbi alimentari;
  • chi soffre di psoriasi e altre condizioni della pelle;
  • vegetariani e vegani, che hanno anche un accesso limitato alle fonti di zinco;
  • gli anziani, che hanno una ridotta capacità di assorbimento dei nutrienti.

Quanto zinco assumere?

L’assunzione giornaliera minima di zinco varia da persona a persona. Inoltre, la quantità giornaliera dipende anche dalla fascia di età e dalle condizioni di salute. Secondo gli esperti, gli adulti in salute hanno bisogno di una quantità minima di zinco di 7 mg se sono donne e 9 mg per gli uomini.

Alle donne in gravidanza e in allattamento per esempio è consigliato assumere tra i 15 e i 19 mg di zinco, mentre gli anziani possono assumerne intorno ai 10/11 mg senza conseguenze. La quantità massima che non dovrebbe mai essere superata, sempre in caso di persone sane e adulte, varia tra i 40 e i 50 mg.

Quali sono gli effetti dell’eccesso di zinco?

Anche se questo minerale è essenziale per il nostro organismo, consumarlo in eccesso può essere dannoso per la salute. Quando aumenta troppo lo zinco nel sangue, si abbassano le riserve di rame, che può portare a problemi come l’osteoporosi o malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Oltre a questo, un eccesso di zinco nell’organismo può provocare:

  • Riduzione del colesterolo buono (HDL).
  • Cambiamenti nelle funzioni urinarie.
  • Mal di testa.
  • Perdita di appetito e nausea.
  • Crampi addominali e problemi intestinali.
  • Sonnolenza.

È bene quindi essere sicuri della carenza di questo minerale, prima di assumerne grandi quantità con gli integratori di zinco.

Quanti tipi di integratori di zinco esistono?

Lo zinco non viene assorbito facilmente nel corpo a meno che non sia attaccato a un’altra sostanza. Per questo motivo, molti produttori aggiungono alcuni composti organici e aminoacidi alla loro composizione, formando così lo zinco chelato, ma esistono anche le forme non chelate. Qui sotto elenchiamo i principali tipi di integratori di zinco sul mercato:

  • Zinco orotato: lo zinco orotato è una forma particolarmente concentrata e biodisponibile rispetto ad altre forme e questo ne consente un maggiore assorbimento dalle cellule e quindi più efficacia.
  • Zinco picolinato: è una delle forme di zinco chelato con il più alto assorbimento. Durante la digestione, l’acido picolinato viene secreto dal pancreas nell’intestino tenue, dove si lega a minerali come lo zinco per facilitarne l’assorbimento, motivo per cui è molto efficace se presente negli integratori alimentari.
  • Zinco bisglicinato: per formare questo tipo di integratore, si uniscono due aminoacidi di glicina allo zinco e si ottiene una formulazione con una biodisponibilità simile a quella dello zinco picolinato.
  • Zinco gluconato: il gluconato è una forma costituita da zinco legato ad acido gluconico. Contiene circa il 14% di zinco elementare, quindi un basso quantitativo e una biodisponibilità inferiore rispetto alle formulazioni qui sopra.
  • Citrato di zinco: il citrato di zinco è il risultato dell’unione di zinco con acido citrico e di solito ha un sapore gradevole. Ha livelli di assorbimento simili al gluconato di zinco e viene considerata la forma più sicura per l’integrazione.

Ti consigliamo di parlare con il tuo medico in modo che insieme possiate scegliere l’opzione migliore in base alle tue esigenze.

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